Conclusa la XXVII edizione del Premio Pandosia

Sabato 16 novembre si è conclusa la XXVII edizione del Premio Pandosia e nel corso della serata sono state raccontate le tante novità che hanno reso speciale la manifestazione. Sia per la prima che per la seconda sezione è stata modificata la modalità di realizzazione delle opere e, in particolare, nella seconda sezione, i giovani artisti selezionati hanno avuto modo di vivere il territorio di Marano Principato e lasciare un ricordo importante ai tanti principatesi che hanno avuto modo di incontrarli nel corso della loro permanenza.
Sono molto soddisfatto dal risultato ottenuto grazie alla collaborazione avviata con le scuole del territorio e con il liceo artistico di Cosenza, infatti, la loro visita al laboratorio ha permesso al Premio Pandosia di raggiungere tante famiglie riuscendo così ad avviare una forte azione di promozione territoriale.
Ci siamo lasciati con tanto entusiasmo e pronti ad avviare la preparazione della prossima edizione del Premio, perchè tanti sono stati gli stimoli ricevuti dalle persone incontrate nel corso di quest’anno.
Si sta costruendo un forte strumento di promozione per il territorio principatese e presto accanto al Premio Pandosia verrà avviata la Pinacoteca di Arte moderna che aprirà Marano Principato al mondo del turismo con maggiore determinazione.

Conclusa la residenza artistica dei giovani partecipanti al #PremioPandosia 2013

Sabato 9 novembre si è conclusa la residenza artistica dei giovani selezionati per la seconda sezione del Premio Pandosia 2013; gli artisti, provenienti da diverse città d’Italia, oltre a realizzare le opere in corcorso hanno avuto modo di incontrare, nel corso della settimana, la comunità di Marano Principato e ciò si è rivelato molto interessante in occasione dell’incontro con le scuole del luogo durante il quale i bambini hanno mostrato tanta curiosità nel vedere la realizzazione delle opere.
Ho seguito quotidianamente le attività dei giovani ed ho avuto modo di ascoltare le loro impressioni molto positive sin da primo giorno; hanno scoperto un paese, un territorio ed una cittadinanza che li ha accolti lasciando un ricordo positivo grazie ad un’esperienza ricca di incontri importanti per la loro formazione.
Antonio, Davide, Domenico, Francesco, Giovanni e Giuseppe sono i nomi dei giovani artisti che hanno manifestato la volontà di voler ritornare sul territorio di Marano Principato al più presto.
La residenza ha rappresentato una nuova esperienza di crescita per il territorio di Marano Principato e continuare a lavorare verso questa direzione genererà effetti positivi in termini sociali, culturali ed economici per l’intero territorio; per tale motivo, con determinazione si sta puntando a coinvolgere pienamente la cittadinanza nelle varie fasi del Premio Pandosia.
Prossimi appuntamenti la mostra delle opere realizzate, dall’11 al 16 novembre, e la Cerimonia di Premiazione, sabato 16 novembre alle ore 18.30 presso il Centro Sociale C. Baccelli di Marano Principato.

Selezionati gli artisti della sezione giovani del Premio Pandosia 2013

Mancano pochi giorni all’avvio dei laboratori aperti di arte su Marano Princiapato, 5 i partecipanti selezionati per concorrere al Premio Pandosia 2013. Anche quest’anno è stato elevato il valore artistico delle opere inviate per la partecipazione alla selezione. Dopo un’attenta analisi delle opere e del percorso artistico dei giovani che hanno presentato la domanda di iscrizione, il Comitato Promotore ha scelto i seguenti artisti:

  • Antonio Schipani (scultura)
  • ZeroOttoUno – Davide Negro e Giuseppe Guerrisi (fotografia)
  • Domenico Cordì (scultura)
  • Francesco Votano (pittura)
  • Giovanni Timpani (graffiti)

I giovani artisti selezionati realizzeranno l’opera che verrà premiata direttamente a Marano Principato, dove verrà allestito un vero e proprio laboratorio d’arte dal 4 al 9 novembre. Gli artisti che saranno presenti per tutto il periodo del laboratorio si ispireranno al territorio, alle persone e alla vita reale di Marano Principato per realizzare le proprie opere di scultura, pittura, fotografia e graffiti.

Marano Principato, quindi, diventerà per 5 giorni un fucina dell’arte e fonte di ispirazione per la produzione di cultura e valori.

Nel corso della settimana saranno promosse iniziative e momenti di incontro tra la cittadinanza ed i giovani artisti al fine di creare un legame ancora più forte tra la comunità ed il Premio Pandosia.

Inaugurazione XXVII Premio Pandosia

Pubblicate sul sito web del Premio Pandosia le immagini relative all’inaugurazione della XXVII edizione del Premio Pandosia.

Realizzazione “Madonna della Neve” di Ferdinando Fedele | XXVII Premio Pandosia

Nel video la prima parte dei lavori che hanno portato alla realizzazione della pala d’altare, raffigurante la Madonna della Neve, di Ferdinando Fedele , artista vincitore della prima sezione del XXVII Premio Pandosia.
La pala ritrae volti di persone scelte fra la popolazione di Marano Principato, ciò ha garantito una forte partecipazione della stessa comunità alla realizzazione dell’opera.

Il Premio Pandosia ha avuto inizio

Venerdì 27 settembre si è tenuta a Marano Principato l’inaugurazione del Premio Pandosia 2013; l’attrazione principale della serata è stato il quadro realizzato dall’artista vincitore della prima sezione del Premio, il maestro Ferdinando Fedele, docente dell’accademia di Roma. Quest’anno il premio è all’insegna del coinvolgimento della cittadinanza; infatti, per come ho avuto già modo di raccontarvi, la realizzazione dell’opera è stata caratterizzata dalla partecipazione della cittadinanza e della comunità parrocchiale nella ricerca delle figure e dei personaggi del quadro. Grazie all’azione iniziata nel mese di luglio, con il bando pubblico per la selezione dei volti da inserire, e conclusasi con l’esposizione del quadro si è riusciti a coinvolgere nella serata di inaugurazione un grosso numero di visitatori e destare molto interesse e curiosità verso il quadro.
Le prossime fasi del Premio 2013 vedranno coinvolti i giovani artisti selezionati per partecipare al cantiere che si terra dal 4 al 9 novembre nel centro sociale C. Baccelli;
questo evento, vedrà i giovani impegnati a realizzare la loro opera in concorso per designare il giovane artista vincitore del Premio Pandosia 2013.
La premiazione è fissata per giorno 16 novembre a conclusione della mostra che si terrà dall’11 al 16 di novembre.

Inaugurazione mostra Premio Pandosia 2013

Mancano pochi giorni all’inaugurazione della XXVII edizione del Premio d’Arte Contemporanea Pandosia organizzato dal Comune di Marano Principato e dal CTG Pandosia nell’ambito dell’evento Art in Progress. Vi invito ad essere presenti alla manifestazione di apertura, che prenderà il via alle ore 20.00 di venerdi 27 settembre nella Chiesa di Maria SS. Annunziata a Marano Principato.
Nel corso della serata avrete modo di conoscere l’artista vincitore della prima sezione del premio, il maestro Ferdinando Fedele, che ha realizzato un’opera di arte sacra che verrà donata dall’organizzazione del Premio alla Parrocchia in occasione del bicentenario. L’opera, che verrà esposta nel corso della serata, raffigura la Madonna delle nevi. Molto interessante sarà seguire i video che saranno proiettati per mostrare le fasi della realizzazione dell’opera stessa, alla quale hanno partecipato alcuni giovani di Marano Principato, raffigurati dall’artista. La realizzazione dell’opera, infatti, ha visto un grosso coinvolgimento del territorio e della cittadinanza principatese, tale aspetto ritengo , in qualità di consigliere con delega alla cultura, sia di fondamentale importanza per il consolidamento e radicamento sul territorio di un evento di arte contemporanea quale il Premio Pandosia. Quest’anno il comitato promotore ha voluto con forza far vivere le varie fasi del Premio a tutti i principatesi, permettendo anche a chi non è vicino al mondo dell’arte  di conoscere questa realtà che rappresenta per il territorio di Marano Principato una risorsa in termini di marketing territoriale.
Nel corso delle varie edizioni il patrimonio di opere di proprietà del Comune ha assunto un valore di notevole consistenza, tale lavoro si completerà nel corso del prossimo anno con il completamento dei lavori di allestimento del museo di arte contemporanea che troverà collocazione all’interno del Centro di aggregazione giovanile di Marano Principato. Il museo rappresenterà per il nostro territorio una risorsa in più per entrare nei circuiti turistici della nostra provincia con ripercussioni sociali, culturali ed economiche positive per gli abitanti del territorio.

L’artista Ferdinando Fedele a Marano Principato ha dato inizio ai lavori

Sabato 6 e domenica 7 luglio, l’artista vincitore della prima sezione del Pandosia Pandosia 2013 ha iniziato i lavori per la realizzazione dell’opera, avente come soggetto la Madonna della neve, che il Comune di Marano Principato donerà alla Parrocchia Maria SS. Annunziata in occasione del bicentenario.
Questa prima fase del Premio ha visto una grosso coinvolgimento del territorio e della cittadinanza; siamo riusciti con il preciso impegno del Centro Turistico Giovanile Gruppo Pandosia ad avvicinare lo storico evento di arte contemporanea alla vita quotidiana del territorio principatese.
A conclusione della due giorni ho avuto modo di confrontarmi con l’artista Ferdinando Fedele cercando di scoprire le sue impressioni relativamente all’esperienza iniziata con il Premio Pandosia.

Lo stesso artista in un suo report ha così descritto gli spunti storici ed artistici che lo hanno ispirato nell’inizio dei lavori per la realizzazione della pala d’altare avente come soggetto la Madonna della neve: “secondo quanto narrato da vari autori cristiani, Giovanni era un ricco patrizio che viveva in Roma. Durante la notte del 4 agosto 352 d.C. egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica nel luogo dove il mattino seguente avesse trovato della neve fresca. Giovanni, la mattina seguente, corse da Papa Liberio per raccontargli quanto visto ed il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione. Il prodigio nel frattempo si era avverato e per ordine di Liberio si fece tracciare la pianta di una grandiosa basilica esattamente dove cadde la neve di agosto. Sempre secondo la storia, la basilica sarebbe stata finanziata dal patrizio stesso e prese il nome di Basilica di Santa Maria della Neve (o Basilica Liberiana dal nome del Papa, popolarmente ad Nives).[1] (wikipedia)

Masolino_007La fase progettuale è stata caratterizzata dalla ricerca alla fonte, ma soprattutto alle fonti iconografiche; mi ha colpito in particolar modo il miracolo della neve di Masolino da Panicale per diversi motivi: primo fra tutti è che è stato il maestro di Masaccio (pittore), colui che assieme a Brunnelleschi (architetto) e a Donatello (scultore), diedero vita alla straordinaria stagione dell’era moderna: Il Rinascimento. A me sta particolarmente a cuore sia l’artista che il periodo perché anche io mi sono formato a Firenze dove ho potuto apprezzare da vicino questi maestri.
E’ proprio da questo dipinto di Masolino che ho tratto ispirazione per costruire il mio quadro, sostanzialmente nella forma e attribuendogli nuovi significati come ogni opera deve dire del proprio tempo.
Mi accingo ormai a comporre la mia settima pala d’altare e come di consueto, soprattutto negli ultimi due quadri (presenti nellachiesa del SS Salvatore a Passiano di Cava dei Tirreni), in cui sto consolidando una particolare procedura per comporre le mie opere: la compartecipazione di soggetti e personaggi tratti da persone comuni del luogo, ma reali, vere, e profondamente umane.
E’ quello che è accaduto a Marano Principato il sei e il sette luglio del 2013.
Sul sagrato della chiesa ho immaginato e realizzato quel che mi ha suggerito Masolino: ho riproposto papa Liberio (interpretatoda Valentino) che in luogo dello strumento di lavoro (la vanga), l’ho sostituita invece con il compasso, strumento di misura peruna ideale architettura celeste. Sul fondo del sagrato sfilano in prospettiva, i giovani entusiasti di questo straordinario evento.
All’interno della chiesa invece, mi sono immaginato la scena centrale del dipinto: il gruppo di sei figure che sorreggono e trasportano la Madonna con bambino che ha compiuto il miracolo, a ritirare il premio dal Padre. Per far questo è stato per me necessario arrampicarmi sulla balaustra dell’organo per poter riprendere la scena dall’alto. Entrambi le scene convivranno nell’unica opera. Essa vorrà produrre la sensazione di poter percorrere visivamente una dimensione ascendentale, quasi come se fossimo noi a librarci nell’aria.

Il tutto si è svolto nel migliore dei modi ed ora mi sto accingendo all’ottimizzazione del progetto e all’esecuzione della pala. Spero di poter condurre il lavoro (soprattutto il dipinto) in maniera soddisfacente il che significa che il lavoro deve essere non solo da contemplare, ma deve portare a produrre dei quesiti e delle riflessioni.
Spero di poter, assieme al quadro, presentare la produzione di disegni e stampe che normalmente verrà fuori nel corso d’opera, nonché il video o dei video che testimoniano il percorso, soprattutto per comunicarlo alle persone, perché l’arte o le cose dell’arte vanno restituite ai legittimi proprietari. Essi devono essere in grado di poter comprendere, condividere o dissentire.”